Lamento di un pastore errante nella pianura friulana

Agosto 12, 2009

maiali al pascolo

.

Vago nei campi. In lontananza odo il placido grufolare nella paterna porcilaia. Il cadenzato frinire delle cicale nel bucolico paesaggio circostante dovrebbe essere un balsamo per la mia anima inquieta di giovane artista incompreso.  Oh, come vorrei perdermi felice in questo agreste paesaggio!

Ma la mia mente ritorna spietata ai fasti appena vissuti. Tandem. Che meravigliosa esperienza è stata!

Quanti artisti di spessore della nostro buon vecchio Friuli ho potuto conoscere! Una folla di volti si assiepa davanti al mio sguardo sognante… impossibile dimenticarli!

Conserverò nel mio cuore il ricordo del sorriso paterno di Carlo Albedo Tolazzi, prodigo di incoraggiamenti nei miei confronti.

Rimarrà poi scolpita nell’eternità la memoria del radioso sorriso di Tapani Mononen, il cui calore umano ha riscaldato la mia triste vita in questo momento di forte travaglio interiore…

Si, lo so: dovrei adesso per rispetto della Par Condicio elencare tutti gli ospiti di Tandem, tessendo loro le dovute lodi… ma non ce la faccio: l’emozione mi attanaglia, la mia mente si perde in un caleidoscopico labirinto di sensazioni che si rincorrono confondendomi… perdonatemi, amici miei.

Perdonatemi, nobili artisti che tanto a piene mani avete regalato a questo giovane incompreso che arranca nel buio di una vita difficile e avara, coltivando nel suo cuore la speranza di potere un domani rendere reali i propri sogni…

Perdonate queste mie parole maldestre, che sgorgano prorompenti dal mio cuore ferito… ma esse vengono dal vero centro del mio essere, impura traduzione immanente dell’urlo disperato della mia anima che altro non vuole essere se non un profondo ringraziamento per quanto ho ricevuto… grazie ancora di cuore a tutti voi!

Come farò poi senza l’appoggio dell’ineffabile Filolao, per me radioso mentore e impagabile Maestro di Vita?

Mi mancherà poi il dolce solare sorriso che Francesca Lionetti ogni puntata ci regalava dalla regia. Grazie di tutto, Francesca.

Mi mancherà il silente ma operoso appoggio di tutto lo staff di Radio Onde Furlane, a cominciare dal Direttore, Mauro Missana, per non parlare di Paolo Cantarutti, buon vecchio Pauli… ma come avete fatto a sopportare mio padre, il povero bifolco il Cavalier Lisandri Codut?

Ormai mi sentivo di casa a Radio Onde Furlane… una casa sicura, calda, accogliente, dove potere coltivare il mio acerbo genio artistico, fragile germoglio bisognoso di un ambiente favorevole per crescere e diventare solida quercia… altro che la squallida fredda paterna porcilaia dove mi trovo attualmente relegato!

Ma ora è finita. Come riempire il vuoto che si agita dentro di me, che urla disperato di essere riempito? Come potrò dare libero sfogo alla furia creativa che inquieta si agita dentro di me? Dove potrò incontrare artisti di spessore con i quale confrontarmi e dai quali trovare conforto alle mie frustrazioni di giovane artista incompreso destinato da un destino avverso a fare il porcaro ? Quale futuro mi aspetta?

La mie nari sono raggiunte da una odorosa zaffata di letame. Un segnale degli dei primigeni?


Centuria d’Amore

Luglio 28, 2009

In onore di Maurizio Benedetti – poeta di altissimo spessore venuto  con i suoi taumaturgici versi a lenire il dolore della consapevolezza di essere arrivati all’ultima puntata di Tandem – ho composto questa meravigliosa opera d’arte. Visto che – mio malgrado – dovrò tornare a fare il porcaro fallito, a questi magici versi affido l’urlo disperato del giovane artista incompreso che – nonostante la mugghiante avversità di un fato ostile – non rinuncia a urlare al mondo la sua voglia di vivere.

.
.

Centuria d’Amore

.
.
Oh, mia dolce unica adorata ragion di vita
il tuo amorevole sguardo vellutato
scioglie gli imperscrutabili ghiacciai eterni
perfora i tristi impenetrabili bunkers
dissolve l’irrespirabile smog delle città senz’anima.
.
Oh, mia inesauribile fonte di felicità
il tuo fulgido silente sorriso
irrora di luce melodica l’aere stantia
fa impallidire l’aurora boreale
rende gaio il tribolato viandante senza speranza.
.
Oh, mia leggiadra impagabile Compagna
innanzi al tuo immacolato ceruleo candore
le infinite costellazioni sembrano inutili ghirigori
lo splendido tramonto pare un’esile lucignolo
il canto dell’usignolo si tramuta in stentoreo gracidio.
.
Io e Te,
eternamente cementati in un amalgama compatto
dal fulgido fato destinati a camminare mano nella mano.
.
Io e Te,
beatamente persi nel nostro mondo monodimensionale
di perpetuo reciproco sorriso ammiccante ci nutriremo.
.
Io e Te,
per dar casa al nostro amore è stato costruito l’Universo
e insieme esploreremo le infinite galassie sconosciute.
.
Oh, mio eterna Amata,
per suggellare la nostra eterna passione
ho composto questa Centuria d’Amore,
affinchè il nostro terreno passaggio
rimanga a imperitura memoria.

Io e Te,
per sempre fusi nell’afflato sublime.
.
.
.
Come sempre ringrazio di cuore Radio Onde Furlane per avermi regalato la possibilità di regalare a un pubblico vastissimo il frutto del mio acerbo – e al momento incompreso – genio artistico. Rivolgo un particolare ringraziamento  all’ineffabile Filolao, al cui silente ma operoso genio va ascritto il merito di avere concepito e realizzato una trasmissione di alto spessore culturale come Tandem. Un giorno forse mi spiegherai perchè hai deciso di portare in trasmissione un povero bifolco ignorante come mio padre, il Cavaliere Lisandri Codut…

Puntata 27 luglio 2009 – Maurizio Benedetti

Luglio 27, 2009

Maurizio Benedetti

L’ospite dell’ultima puntata di Tandem – prima della pausa estiva – è stato il poeta Maurizio Benedetti. Filolao ha fatto bene a invitare Maurizio: l’idea di leggere versi toccanti per lenire la malinconia dell’ultima incontro è stata la sua ennesima idea geniale. Già, perchè se aspettavamo che mio padre – il Cavaliere Lisandri Codut – proponesse qualcosa  di valido stavamo freschi…

Maurizio ha pubblicato con la Casa Editrice Sottomondo di Gorizia due libri di poesie: Lontano da chi ascolta (uscito nel 2006) e So distruggere il mio Dio (uscito nel 2008). Fa parte del gruppo poetico I disuniti di Udine e nel 2008 è stato Direttore Artistico del Festival di Poesia PoetARE, svoltosi in Ara di Tricesimo. Su YouTube sono presenti diversi video nei quali Maurizio declama i suoi versi.

La puntata è filata via benissimo, nonostante la solita sciatta arrogante idiozia di mio padre. Comunque – nonostante il potere taumaturgico dei versi di Maurizio – il mio cuore di giovane artista incompreso soffre non poco. Senza Tandem infatti verrà a mancare per me una grandissima opportunità per confrontarmi con artisti di spessore, senza contare che adesso mi tocca tornare a fare il porcaro… che tristezza raga…

Scarica la puntata


Piergy

Luglio 21, 2009

In onore di Sandri Di Suald ho deciso di arricchire il mondo dei fumetti con un nuovo personaggio: Piergy, ovvero il prototipo del giovane artista incompreso. Ho al momento realizzato quattro strisce, giusto per dimostrare a Sandri il mio elevato livello creativo, senz’altro all’altezza di un artista ad ampio spettro d’azione quale lui è. Nella prima striscia potete vedere Piergy alle prese con suo padre, triste e cialtronesco porcaro incapace di comprendere i sogni del figlio…

Piergy

Nella seconda striscia potete vedere Piergy sempre più stretto nell’atroce morsa di una famiglia incapace di comprendere il suo giovane genio artistico: non solo suo padre – il tristo porcaro – è incapace di ascoltare il suo grido d’aiuto, ma anche la madre – travolta da una realtà piccolo borghese senza speranza – contribuisce a rendere il suo cammino sempre più arduo…

Piergy in cerca di divine ispirazioni

Nella terza striscia si può vedere l’ennesimo dramma interiore di Piergy, il cui genio creatore – troppo elevato per poter essere compreso dal volgo ignorante – è nuovamente frustrato in una tipica situazione in cui l’artista di alto rango viene respinto dalla tipica popolana decerebrata. Lo so, l’autocitazione del mio primo romanzo – il sublime Cerneglons 2012: la fine del calendario Maya – potrà sembrare a qualcuno una forzatura, ma vi garantisco che l’intento è del tutto divulgativo e senza secondi fini.

Piergy e l'ispirazione incompresa - Cerneglons 2012

Nell’ultima striscia possiamo vedere la beffa finale per il giovane artista incompreso. Piergy – desideroso di abbeverarsi alla fonte di conoscienza ed esperienza dell’artista di successo – chiede consiglio a un diplomato all’Accademia di Arte Drammatica Nico Pepe su come potere trasformare in realtà il suo sogno artistico, ricavandone solo incomprensione. Un’amara meditazione sul mio triste futuro…

Preziosi condigli per Piergy

Insomma, raga, ormai padroneggio tutte le forme espressive a disposizione di un artista, ma la domanda è sempre la stessa: riuscirò io – Pierluigi Codutti – a elevarmi dall’atroce destino che un fato spietato ha voluto per me – quello del porcaro fallito – e realizzare il mio sogno artistico?! O dovrò rassegnarmi a produrre Prosciutti Codutti fino a che il tristo mietitore mi libererà da un’esistenza frustrante e inutile?!


Puntata 20 luglio 2009 – Sandri Di Suald

Luglio 20, 2009

Sandri Di Suald

Sandri Di Suald è il prototipo dell’artista poliedrico e multidisciplinare che io voglio essere! Averlo ospite a Tandem qui su Radio Onde Furlane è stata un’esperienza fantastica! Una persona splendida, creativa  e concreta, capace di suonarle in diretta – con il sorriso sulle labbra – a quell’arrogante bifolco di mio padre, il Cavaliere Lisandri Codut.

Certo che la pluriennale attività artistica di Sandri è veramente imponente. Ha creato il personaggio di Tarvos – personaggio amico dell’infanzia friulana di molti – da lui scritto e disegnato. Questo fumetto – uscito in otto albi tra il 1978 e il 1980 – è stato il primo a essere pubblicato in friulano. Altri suoi personaggi a fumetti sono il topolino Relè  e  Tzan le Valdotaine. Nel 1985 ha vinto il premio letterario San Simon con il romanzo Ah! La province. Con il radiodramma Autoritrat ha vinto il Premio Friul di Radio Onde Furlane. Ha pubblicato nel 2003 un interessantissimo libro – Salvans! – sulla mitologia friulana. Chi vuole saperne di più può visitare il sito salvans.it.

Che emozione conoscere un artista di questo spessore! E che figo poterlo ammirare in azione mentre mette all’angolo mio padre, accusandolo di essere veneto! Questa volta la stupida arroganza colorita espressività del Cavaliere Lisandri Codut nulla ha potuto contro una persona si altissimo livello come è Sandri. Godevo nel vedere mio padre diventare cianotico nel patetico tentativo di fare valere le sue deliranti ragioni. Grande Sandri! La foto è stata scattata alla fine della puntata. Come potete vedere Lisandri non c’è. Visto lo smacco subito in trasmissione, ha pensato bene di andarsene via sbattendo la porta bofonchiando frasi sconnesse. Notare invece l’espressione rilassata dell’ineffabile Filolao: almeno per una volta non ha dovuto faticare per contenere i deliri le esternazioni di mio padre. Forse è meglio che il Cavaliere lasci perdere la cultura – non fa per lui -  e se ne torni ad allevare maiali e a produrre i suoi Prosciutti Codutti.

Scarica la puntata


Epifanica sublime estasi sonora

Luglio 13, 2009

In onore di Angelo Comisso ho realizzato quest’opera geniale ed antesignana di nuove e innovative correnti culturali. Mi rendo conto che il suo contenuto dirompente ben difficilmente potrà essere compreso dalle folle illetterate che si nutrono di spazzatura televisiva, ma non è forse missione del vero artista acculturare le masse ignoranti?

Originariamente concepita per essere incastonata – fulgida perla luminescente – all’interno del mio romanzo Cerneglons 2012: la fine del calendario Maya, ho poi soffertamente deciso di renderla opera autonoma. Il suo contenuto geniale si pone infatti come pietra miliare nel processo autocognitivo che l’artista deve percorrere per raggiungere la piena maturità creativa. Per i pochi eletti che hanno occhi per vedere e orecchie per ascoltare quest’opera d’arte infatti può svelare i segreti misterici del processo creativo che permette all’artista di elevarsi al di sopra delle masse. Leggete e godete.

.
.

Epifanica sublime estasi sonora

.
E’ mattina. Preziosi barocchi giochi di luce volteggiano scarmigliati sulla mia folta chioma. L’aere immota giace sazia di fumiginosi effluvi. La mia tremula mano indugia sulla cangiante tastiera. Oh, quanto ti ho amato, mio dolce romantico clavicembalo.
.
PLING
.
La mia mente vaga inquieta persa in placidi spazi infiniti. Oh, esigente avara musa, perchè così spesso a lungo neghi l’agognata divina ispirazione?
.
PLING PLONG
.
Nulla. Gli dèi indifferenti alla mia speme mi negano il sublime afflato. Rabbia cieca impotente sorge imperiosa dalla luminosa fonte del mio essere. La mano accarezza impaziente l’avara tastiera.
.
PLING PLING PLONG PLONG
.
Ancora il nulla. Il mio nobile cuore palpita inquieto. Come placare l’insaziabile sete di divini accordi?! Perchè – o dèi aviti – continuate a negarmi il vostro impagabile consiglio?!
.
PLING PLANG PLUNG
.
Sempre il nulla. Amaro scoramento dell’alma inquieta. La mia tremula mano abbandona l’avara spietata tastiera, dirigendosi avida di aiuto verso il fedele boccale colmo di alcolico nettare.
.
GLU GLU GLU
.
Aaah, quale mirabil miracolo! Grazie dèi aviti! Quanto inutilmente ho cercato la divina ispirazione arrovellandomi inquieto chino su meccanici strumenti, dimentico dei sublimi doni della bucolica natura! Perdonate – o dèi primigeni – la mia insipiente arroganza, e lasciate che grato festeggi l’epifanica sublime estasi sonora!
.
GLU GLU GLU GLU
.

Puntata 13 luglio 2009 – Angelo Comisso

Luglio 13, 2009

Angelo Comisso

Angelo Comisso ospite a Tandem! Che figata! Quale migliore occasione per dare libero sfogo alla mia ormai irrefrenabile furia creativa e confrontarmi con un artista di spessore! E chi se ne frega se mio padre – il Cavaliere Lisandri Codut – è ritornato dalla Scozia per rompere le tasche con la sua cialtronaggine per dare il suo apporto a Tandem con la sua sconsolante ignoranza esuberante vitalità.

Angelo è un pianista jazz di elevato spessore che eleva l’improvvisazione musicale ad arte purissima. Figlio e fratello d’arte, ha respirato musica a pieni polmoni fin dalla più tenera età.  Paradossalmente -  ma poi mica tanto visto  che noi friulani siamo fatti così… – è più conosciuto in Europa, specialmente in Germania, piuttosto che nel nostro Friuli.  E spero che questo non sia quello che il destino riserverà anche a me…

Chi volesse avere informazioni sulle sue prossime esibizioni estive con il gruppo Lichtblick di Markus Stockhausen – altro nome sacro del jazz europeo – può andare sul sito  www.aktivraum.de. Ulteriori informazioni su Angelo possono essere inoltre reperite sul sito  specializzato in musica jazz www.zerozerojazz.it.

In onore di Angelo ho realizzato un’opera altamente sincretica, una fusione olistica tra prosa e componimento sonoro di elevato impatto mediatico. Mi rendo conto che si tratta di un’opera geniale, di difficile fruibilità per un pubblico di massa avezzo a trangugiare pattume multimediale. Per questo capisco il pudore con il quale Angelo ha espresso il suo pensiero sulla mia geniale ed antesignana opera d’arte. Il suo linguaggio pudico e prudente gli fa onore.

Peccato non potere dire altrettanto di quel povero bifolco mio padre. Lisandri non ha perso occasione di dimostrare di essere solo un povero porcaro alcolista non avere pieno controllo della sua esuberante dialettica. Meno male che il sublime Filolao era sempre pronto a rintuzzare i suoi eccessi da rozzo zappaterra ignorante. Ma chi glielo fa fare?!

Scarica la puntata


Cronache scozzesi

Luglio 11, 2009

Lisandri in Scotland

Mio padre – il Cavaliere Lisandri Codutti – è tornato dalla Scozia. In condizioni pietose Duramente provato, ma è tornato tra noi. Come noto, il suo consulente veneto gli aveva suggerito di creare una joint venture per lanciare sul mercato l’accoppiata salmone scozzese – prosciutto friulano. Secondo me l’idea è una colossale baggianata forse un pò troppo ardita, comunque al momento nulla è trapelato circa i risultati della spedizione paterna. Tutto quello che so è che si è presentato a casa a notte fonda, pesto e lacero, senza bagagli, bofonchiando frasi sconnesse con un alito pestilenziale. Mia madre lo ha trascinato a letto dove ora giace in coma letargico sprofondato in un sonno ristoratore. Comunque aveva ancora addosso la macchina fotografica, dalla quale per ordine della mamma ho scaricato tutte le immagini. La maggior parte sono inguardabili. Comunque qualcuna è riuscita a passare la censura materna, per cui le posto nel blog per immortalare il viaggio paterno. Nella prima si può vedere mio padre mentre dialoga con un tipico scozzese nel tradizionale costume locale. Mi astengo dal commentare il curioso abbigliamento del Cavaliere Lisandri Codut, che per l’occasione indossa una parrucca rossa e un tipico basco scozzese. L’idea delirante La curiosa trovata è stata probabilmente un’idea del consulente veneto di Lisandri, mirante a meglio integrare il Cavaliere nel tessuto sociale autoctono. Continuo comunque a chiedermi perchè mai mio padre non si affidi all’ineffabile Filolao per chiedere consigli utili. Risparmierebbe una marea di soldi ed eviterebbe molte figuracce da povero barbone rimbecillito.

Lisandri in toilet

.

Nella seconda foto si può invece vedere mio padre mentre, dopo una sbronza spaventosa estenuante cena di lavoro, si reca alla toilette probabilmente per liberarsi vomitando tutto il whisky trangugiato nella tazza del cesso rinfrescarsi sciacquandosi la faccia con dell’acqua fresca. L’arguta espressione di mio padre nel tentare di decifrare la targhetta sulla porta è un buon termometro per valutare le competenze linguistiche accumulate dal Cavaliere nel suo tour promozionale. Sono comunque proprio curioso di conoscere l’esito di questo viaggio di lavoro in Scozia…


Puntata 6 luglio 2009 – Giuliano Bonanni

Luglio 6, 2009

Giuliano Bonanni

La puntata odierna è stata molto particolare, vista l’assenza di mio padre, il Cavaliere Lisandri Codutti, impegnato in una assurda impegnativa missione commerciale in Scozia. Pare che il suo consulente veneto lo abbia convinto a creare una joint venture con una azienda scozzese per affermare l’accoppiata salmone nordico – prosciutto friulano. Sulla validità dell’idea non mi sembra il caso di sprecare parole. Mi chiedo però per quale motivo mio padre, prima di imbarcarsi in imprese disperate discutibili, non chieda consiglio all’ineffabile Filolao, anzichè affidarsi a costose e opinabili consulenze…

L’ospite odierno era Giuliano Bonanni, attore, regista e drammaturgo friulano, appena rientrato in Friuli dopo avere tenuto un seminario presso l’Academie  Internationale des Arts du Spectacle di Parigi. Giuliano si è diplomato all’Accademia di Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine – dove attualmente è docente di Improvvisazione, Tecniche di Recitazione  e Commedia dell’Arte – e nel 1996 ha fondato la Compagnia di Teatro Popolare e di Maschera “Academia de Gli Sventati”. Chi volesse saperne di più sulle sue molteplici attività può visitare il sito dell’ Academia de Gli Sventati.

Speravo  di  approfittare dell’ assenza paterna in trasmissione per potermi meglio confrontare con Giuliano, invece il Cavaliere si è collegato in diretta telefonica dalla Scozia, non volendo rinunciare alla possibilità di rompere le tasche con i suoi deliri di dare il suo contributo.

Sono molto affascinato da persone come Giuliano, capaci di costruire la loro vita realizzando i propri sogni. Forse anche io dovrei diplomarmi alla “Nico Pepe”, come ha fatto lui. Io sono nato per diventare un grande artista, non posso rassegnarmi al triste destino di porcaro fallito. Quando torna dalla Scozia mio padre – il Cavaliere Lisandri Codutti – devo affrontare la questione una volta per tutte. Ammesso che torni…

Scarica la puntata


Il tempo delle pere

Giugno 30, 2009

Il tempo delle pere

Visto l’entusiastico apprezzamento ricevuto da Beppino De Cesco per la mia microinstallazione ad elevata densità espressiva, mi sembra doveroso fare un post apposito per permettere a tutti di godere della visione della mia opera. Infatti mi rendo conto che per il lettore medio non è facile destreggiarsi nel campo dell’arte visiva. Niente paura: ora vi fornirò gli elementi basilari per comprendere la mia microinstallazione.

Come potete vedere trattasi di una casetta di campagna recante sulla facciata un grosso orologio. E’ evidente che la costruzione è una figura allegorica delle sovrastrutture mentali che la società ci impone. Ulteriore elemento che balza subito agli occhi è che l’orologio è fermo. Emerge quindi con forza l’elemento temporale, attorno a cui ruota tutta la nostra vita. Tuttavia il tempo è fermo, a sottolineare l’illusione che pervade le nostre tristi esistenze, sprecate a correre dietro a vuote illusioni senz’anima.

Veniamo ora all’elemento umano. Come potete vedere, manovrando il comignolo posto sul tetto è possibile fare alternativamente uscire fuori dalla porticina sulla sinistra i due personaggi, Lesso e Cicoria. I due personaggi inoltre esprimono con nevrotica monotonia due semplici concetti. Lesso – sulla destra – chiede “Che ore sono?”, mentre Cicoria – sulla sinistra – ripete sempre la frase “Il brodo è pronto”. Ovviamente si tratta del brodo di Lesso e Cicoria. Sul dualismo Lesso – Cicoria e sulle evidenti e sottintese significazioni verbali si potrebbero scrivere dei trattati. Mi astengo dal farlo, anche per lasciarvi il piacere di avvicinarvi da soli alla verità.  Vi faccio comunque notare che è presente una terza figura, comodamente seduta sulla panchina di fronte alla casa. Si tratta di Pino l’idraulico, che il buon Lesso ha chiamato per aggiustare l’orologio fermo. Evidente la contraddizione formale, a simboleggiare l’incongruenza dell’odierna vita frenetica: come può un idraulico riparare l’orologio?!

Vi lascio con un’ultima riflessione: meditate sull’elevata interattività che il pubblico può avere con l’opera. Non solo è possibile manovrare Lesso e Cicoria, ma Pino l’idraulico può essere spostato a piacere all’interno della microinstallazione. Sono certo però che solo un bambino possiede la purezza d’animo per andare incontro alla mia opera in quanto privo delle barriere mentali che opprimono gli adulti ormai incapaci di abbeverarsi alla fonte della vera arte. Peccato.